Era un grigio pomeriggio di autunno quando Don Nicola e i suoi amici del paese decisero di recarsi al Supermarket del Telefonino, un grande centro commerciale di Matera fornitissimo di detersivi e servizi igienici per la manutenzione e la pulizia delle BTS.
Dopo aver acquistato un ingente quantitativo di suddetta merce l'Ape Car di Don Nicola si trovò di fronte ad un inaspettato "incidente".
Il guardiano di turno del cancello elettronico, pur di allontanarsi per un caffè, aveva deciso di schiacciare il pulsante di apertura un paio di minuti prima dell'arrivo di Don Nicola e del suo barcollante in quanto troppo carico Ape Car.
Don Nicola, rimasto inaspettatamente solo a caricare la merce, si attardò nell'esecuzione e quando ripartì verso il cancello, carico di merce e degli amici che si burlavano di lui durante la guida, si vide la strada sbarrarsi sempre più dalla minacciosa chiusura del cancello.
Gli amici lo esortavano ad accettare la sfida: "Vai Don Nicò...Vai!!".
Don Nicola vinto dal desiderio di un riscatto morale nella vita, accellerò a manetta e il suo Ape Car si diresse impennando verso il cancello.
BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOM!!!!
Il cancello segò in due il suo amatissimo veicolo, la merce andò distrutta, gli amici spansavano dalle risate e per condire la serata già abbastanza gaia, decisero di festeggiare il Don Nicola con un potente e gratificante cappottone!
Don Nicola era solito trascorrere le sue serate con gli amici presso la casa di uno di questi, nel suo stesso condominio al piano terra.
Le serate trascorrevano in modo tranquillo, tra ceffoni e spintoni vari, i suoi amici trovavano in un modo o nell'altro il sistema per divertirsi.
La vera minaccia però si avvicinava nel momento in cui la serata stava per finire, e Don Nicola doveva ritirarsi nel suo appartamento al sesto piano. L'edificio era sì fornito di una comoda ascensore, ma richiedeva una ricca moneta da 10 €urocent per il suo utilizzo.
Don Nicola in verità non dimenticava mai di procurarsene una, e gli amici d'altro canto non dimenticavano mai di organizzare tornei di calcetto nel pianerottolo utilizzando la suddetta ricca moneta come pallone.
Con molto senso civico la porta veniva allestita in corrispondenza della fessura tra il vano ascensore e il pavimento del pianerottolo.
I tornei duravano pochissimo, al primo goal la moneta da 10 €urocent finiva drammaticamente nella tromba dell'ascensore, gli amici si spansavano dalle risate e Don Nicola succube, si avviava mesto a risalire la china con la "piedovia" !
Con i punti dei Chinotti che la moglie di Don Nicola sapientemente faceva (..) il nostro simpatico imprenditore vinse una vacanza di tre giorni alle isole Papludur, nell'estremo nord della Groenlandia!
La vacanza era per sette persone, e Don Nicola di sua spontanea volontà, fu costretto a subire il soggiorno dei suoi fedeli inseparabili.
Gli amici, coscienti del fatto che Don Nicola era ormai uno zimbello, partirono alla volta della Groenlandia senza un centesimo in tasca.
Giunti alla gelida meta, Don Nicola e la sua allegra comitiva furono sistemati nel tetro e lugubre albergo "Igloo".
Don Nicola era solito nascondere nelle suites degli alberghi, il suo denaro sotto una delle mattonelle del pavimento.
La prima sera del suo alloggio Don Nicola decise subito di attuare l'operazione, ma sfortunatamente la sua camera era perfettamente adiacente con quella dei suoi amici di sventura.
Fu così che gli amici meschini, conoscendo le abitudini del malcapitato, con spavalderia ogni sera alzando la mattonella corrispondente alla "cassaforte" di Don Nicola , dalla loro stanza prelevavano soldi e rendevano la loro vacanza molto più bella e lussuosa del loro caro amico.
Nota degli autori: nel realizzare questo ultimo aneddoto è nostra intenzione rendere omaggio agli insuperabili ed indimenticabili Totò e Peppino.