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Il cineracconto

La lunga e calda estate del 2000 sembrava non voler finire mai. L'autunno si preannunciava freddo e per la compagnia telefonica Blu-spa anche l'inverno non dettava speranze migliori.

La società veniva messa in vendita e, per ragioni alquanto oscure, nessuna delle offerte pareva soddisfare i vecchi soci. Nel turbinìo del mercato e nel parapiglia generale di questa situazione alquanto scomoda, due loschi figuri in cerca di popolarità, inserirono le loro assurde sagomacce, tra quelle ben più serie e distinte di chi voleva effettivamente fare qualcosa per Blu.




Don Nicola, nato cresciuto e pasciuto in quel di Matera, è un piccolo imprenditore qualuque, conosciuto presso i suoi luoghi soprattutto per la sua fama di buontempone.

Bluff-Eyes, piccolo, stupido ed insignificante omino della Capitale, con un passato da venditore porta a porta di cioccolata, ed un futuro da rigattiere a Porta Portese.

L'incontro tra i due avvenne quasi per caso; uno sguardo, una frecciata languida, due occhi dolci ...e fu subito colpo di fulmine! Bluff-Eyes portava in dote la sua fama di sollevatore di masse, mentre Don Nicola aveva dal canto suo tutta l'esperienza di chi per anni ha zappato la terra e munto le vacche (qualche volta anche i tori!) senza aver mai concluso un emerito ca##o!

Il piano ebbe inizio quello stesso inverno. Bluff-Eyes costituì intorno a sè una squadra fantastica, composta da elementi tutti uguali, alla stregua di un termosifone; gente meschina e senza scrupoli capace di creare un regime in grado di opprimere con la forza chiunque si sia opposto ai loro progetti.

A pagarne le spese di questa situazione, fu un giovane e rampante Poeta della Verità: Il Divino. I suoi progetti e le sue idee, furono infatti messi a tacere con la violenza dallo stesso Bluff-Eyes; successivamente il Divino si rialzò continuando per la sua strada, ma questa ora, è tutta un'altra storia.

Don Nicola intanto, attorniato dai suoi Bravi, ritornò nella sua Matera, sovvenzionò economicamente tutte le malefatte del suo compare, con la promessa che quest'ultimo gli avrebbe creato un buon nome e tanta pubblicità.

A Roma, intanto Bluff-Eyes cominciava ad estendere il suo impero, la sua arte di venditore entrava nelle case e nei pensieri della gente, ed in poco tempo divenne il dominatore assoluto.

L'intera popolazione bluista era ormai sotto il suo controllo, nei suoi innumerevoli comizi Bluff-Eyes pontificava le sue azioni, parlava di incontri e riunioni con i più alti Capi della Telefonia, descriveva i suoi lunghi e innumerevoli scambi di lettere con la Commissione Europea, illudeva chiunque gli si trovasse sotto mano con le sue assurde ridicole e inesistenti bolle di sapone.

Con le sue incantevoli parole, e con il supporto dei suoi colonnelli, che di tanto in tanto accarezzavano le spalle a chiunque gli si mettesse contro, Bluff-Eyes divenne il maggiore esponente della questione Blu.

La sua fama cresceva di pari passo con quella del Don Nicola bello, che intanto a Matera, vedeva crescere la sua potenza, grazie al fatto che Bluff-Eyes lo usava come specchietto per le allodole nelle sue gigantesche, mostruose ed esorbitanti bugie galattiche.

Il gioco reggerva e fruttava non poco; Bluff-Eyes era diventato il tiranno assoluto, e Don Nicola aveva attirato su di sè l'attenzione di tutto il Paese.

Nel frattempo i giochi erano fatti, chi di dovere aveva già deciso che Blu doveva finire in un triste spezzatino.

Le tesi dei due loschi figuri quindi, non avevano più ragione di esistere, ma nonostante ciò Bluff-Eyes insistette con le sue storie, illudendo ancora di più chi maldestramente aveva deciso di seguire il suo pensiero.

Pian piano la sua credibilità cominciò a venir meno, durante i comizi alla frase: <<Ormai siamo vicini! Pochi giorni di tempo ...e compreremo Blu!>> volavano ortaggi di ogni fattura, ironia della sorte, qualcuno proveniva proprio da Matera. Come si dice in questi casi: dal produttore al consumatore!

L'insurrezione del popolo contro il cioccolataio romano, cominciò a farsi sempre più forte, e qualche buontempone (che i bene-informati dicono provenire da Napoli) creò un manifesto di protesta intitolato Anche Don Nicola compra ai Grandi Magazzini.

La decadenza era vicina, Don Nicola si barricò nelle sue stalle, ed intanto a Matera cominciò a diventare il peggior prototipo di uno str##zo! (scusate per il prototipo!)

A Roma la situazione non era differente, pian piano tutti i colonnelli di Bluff-Eyes cominciarono a sparire uno alla volta, e fra questi anche il suo amico e braccio destro Giuscas .

Fu proprio in questo periodo che cominciò ad emergere la "teoria dell'ectoplasma", secondo la quale alcuni se non tutti dei fedeli del tiranno, altro non erano che la sua stessa persona.

I giorni passavano inesorabili e segnavano gli ultimi disperati tentativi di Bluff-Eyes di arrampicarsi sugli specchi; nello stesso luogo dove il tiranno teneva i suoi amati comizi, oggi sorge una triste epigrafe che recita: Hanno ucciso ...l'uomo ragno!(!?)

Ormai delle loro malefatte rimaneva solo la polvere e il malcontento di chi con loro si era illuso. L'epilogo è tra i più drammatici che la storia della Telefonia ricordi. E' l'alba di una serena mattina quando un forte sole di colore arancio, brillava sulle loro teste; da nord-est arrivo' lieve, tiepido, ma sempre più forte un leggero venticello e i due ...presero a volare via!

Via, via col vento, VIA COL WIND! ...che figuraccia!

I personaggi -->



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